ci siamo...

Il vino festeggi la giornata in un giorno lieto non è vergogna essere brilli -TIBULLO-


mercoledì 6 aprile 2011

Aperitivo???..Aperitaco!!!!

Qualche mese fa con una mia amica abbiamo deciso di fare una delle nostre tante uscite tra donne, così, dicendo che avrebbe pensato lei al posto, e sapendo che sono amante dei posti tranquilli ma particolari, mi ha portatato all' Aperitaco.
Questo wine bar aperto da poco , si trova sulla famosa "salita dell'infiorata" a Genzano di Roma , uno dei nostri tanti Castelli Romani, e devo dire che da allora è diventato il ritrovo assoluto delle nostre splendite serate in "chiacchiera"!!!
Quando entrate vi trovate in un posto caldo e accogliente, non dispersivo ....anzi con pochi tavoli, ma questo garantisce l'ottimo servizio e la tranquillità nella ricerca di sapori slow food ed odori scrupolosamete selezionati dai proprietari del locale Alessio ed Eleonora.In più c'è la bellezza della variante..infatti ogni giorno c'è la specialità; ad esempio il giovedì la serata della birra(ovviamnte birre scrupolosamente selezionatee lavorate in modo attento e particolare assolutamente non commerciali!!!) od il venerdì antipasto esclusiavamente a base di pesce ...salse e carpacci , con vini abinati.
Si possono cmq trovare sempre bibite artigianali ,vini pregiati del lazio, e tante specialità tra formaggi e salumi esclusivamente slow food anche da comperare in loco.
Quindi oltre che motivo per trovarsi ed assaggiare prodotti della nostra splendita terra accompagnati da buona musica, è anche occasione per regalare gli stessi per occasioni speciali, come speciali sono le serate a tema organizzate da Alessio ed Eleonora  su prenotazione per unire sapori esclusivi all'arte;teatrale, cinematrografica e visiva.
Insomma un locale che mancava per intenditori e non che avvicina tutti alla ricerca dei buoni sapori italiani.
Io ve lo consiglio...e so che anche voi vi troverete benissimo!!!
                          APERITACO
A presto
Francesca

sabato 2 aprile 2011

Arista di maiale in crosta di pane

Salve a tutti,ora vi farò vedere una foto......
bene questo sarà il nostro risultato finale..... se tutto va bene!!! :-))))
La prima volta che ho sentito parlare di "carne in crosta di pane" mi suonava un pò strano...e me ne era stato parlato in associazione a del filetto di maiale avvolto da una baguette.
Ma io, come sempre, mi sono data alla rivisitazione!!!
Così ho comprato un pezzo di arista di maiale,in pratica il lombo disossato,che rimane sempre molto magro come il filetto ma ha delle fette più grandi e molto più belle da presentare, un pezzo di pane francese della stessa lunghezza dell'arista,(fate attenzione che il pane sia abbastanza capiente da contenere poi la carne!) 2 salsicce di prosciutto,delle fettine di pancetta tagliate sottili, olio odori , vino bianco ed un dado.
Per prima cosa si cuoce la carne, non è importante la legatura, l'arista rimane in pezzo unico e può essere cotto senza aiuto di rete o fili vari.In un tegame facciamo soffrigere in olio d'oliva cipolla, carota e sedano,appena la cipolla risulterà  d'orata mettiamo dentro l'arista e la facciamo rosolare sia da un lato che dall'altro a qusto punto la ricopriamo di vino bianco,aggiungiamo il dado e lasciamo cuocere a fuoco lento fino a che il vino nn sia ritirato completamente.
Cotta la carne la lasciamo raffreddare e.. nn buttate l'olio di fondo servirà poi per condire le singole fettine!!!Nel fratempo svuotiamo il pane francese della mollica, spelliamo le salsicce e spalmiamo il composto intorno alle pareti del pane (devono essere ben coperte, questo servirà ad ammorbidire il pane e vi aiuterà a nn rendere la carne "stoppacciosa" vista la totale mancanza di grassetto).
A questo punto siamo pronti... prendete l'arista cotta e fatela scivolare all'interno del pane, ricoprite lo stesso con le fettine sottili di pancetta e guarnite con dei rametti di rosmarino.

 Bene ora potete infornare a 180° il tempo di cuocere la pancetta, fondamentale per far si che il pane nel forno nn si bruci.
una volta cotto lasciamo raffreddare ma nn totalmente per avere un'ottimo risultato nel taglio, impiattiamo e copriamo con il suddetto olio di fondo della cottura dell'arista!
Vi assicuro il risultatò sarà una vera prelibatezza!!!!

Il vino che vi consiglio per questo piatto è un rosso del lazio un Atina Rosso Riserva DOC , fruttato  e asciutto, ottimo per la carne di suino.
Allora ... buon appetito!! :-)))
Francesca

giovedì 31 marzo 2011

CAPPELLI BURRO E SALVIA

Bene eccoci arrivati alla prima ricetta del blog, e come nn iniziare  dal primo??:-)
Dunque..perchè "cappelli"..in realtà la mia vera intenzione era fare dei ravioloni..ma alla fine hanno preso questa strana forma che a vederli sembravano  proprio dei bei cappelli estivi...e dire che li ho fatti in pieno inverno!!!;-))))
Come prima cosa ho steso la pasta all'uovo,  per 2 persone ho usato 2 uova e farina "00" quanta ne prendono, ovviamente deve risultare un impasto malleabile e nn duro.
Una volta stesa la pasta in modo molto sottile(con la macchina per la pasta per i piu' moderni...ma anche con il classico " mattarello"), mi sono dedicata al ripieno.
Volevo fare qualcosa di particolare... di non solito così ho dato un pò di libero sfogo alla mia fantasia...e a quello che mi  offriva il frigo!:-)
Ho sgrassata per bene delle salsicce di prosciutto(anche se molto magre, eseguo sempre questa operazione per renderle meno pesanti) e successivamente le ho ridotte a macinato e fatte leggermente saltare in padella,nel fratempo ho lessato due patate e schiacciandole con la forchetta le ho lasciate raffreddare.
Ho poi unito il tutto e aggiuunto al composto un uovo(che aiutasse ad amalgamare gli ingredienti), un pizzico di pepe, un pizzico di noce moscata e parmiggiano.



Non si potrà ottonere un composto molto omogeneo visto la grossolanità degli ingredienti ma l'importante è che il tutto sia mescolato per bene.


Così possiamo iniziare con il riempimento; con dei taglia pasta rotondi ho formato le basi e le coperture per il ripieno ed ho formato i miei cappelli...se vi dovesse risultare difficile far attaccare i bordi della pasta potete sbattere un tuorlo d'uovo e spennellarli in modo da far aderire per bene la pasta e far si che in cottura non si aprino.
Ovviamente ogniuno di noi potrebbe inventare mille modi per condire la pasta una volta cotta, 
ma io, vista l'importanza del ripieno, ho preferito il classico "burro e salvia".
Così in un saltapasta ho fatto scaldare una noce di burro stando attenta di non farlo bollire ed ho aggiunto della salvia fresca. 

Scolata la pasta(che sarà cotta quando nella pentola salirà in superficie) ho saltato i cappelli con il sopracitato condimento...impiattato e... buon appetito!!!!;-)
Per accompagnare questo primo piatto, semplice ma consistente nell'interno c'è bisogno di un vino rosso corposo, denso, consiglierei quindi un Chianti od un Barolo servito a temperatura ambiente.
Ora ditemi voi... nn sembrano dei cappelli???? :-)))
A presto...
Francesca

mercoledì 30 marzo 2011

Eccomi qui.... piacere sono Francesca ho 31 anni ed una grande passione per la cucina.
Sono un'amante dell'esperimento e dello scoprire cose nuove conservando cmq le tradizioni, che credo le basi di ogni tipo di personalizzazione ...
ultimamente ha suscitato in me molto  interesse anche l'abbinamento tra cibo e buon vino...e vorrei approfondire questo discorso...quindi se avete questi interessi o suggerimenti questo blog è anche il vostro.!!!!
ci sentiamo presto... tra queste righe!!!
Francesca

Il Toque: IN LAVORAZIONE

Il Toque: IN LAVORAZIONE
Salve a tutti.... il tempo di capire come funzione questo nuovo mondo e nn tarderemo a fare chiacchiere su... cucina, ricette, enogasrtonomia e tanto altro...per ora vi lascio uu saluto... Francesca